La Net Neutrality è l’idea, forse un po’ utopistica, che gli internet service provider (ISP) trattino i dati che viaggiano all’interno delle proprie reti allo stesso modo e che quindi non facciano differenza tra il piccolo blog amatoriale e il sito della grande multinazionale.

Chiaramente questo non ha nulla a che vedere con la visibilità di queste due tipologie di siti (che è determinata dall’alberatura dello stesso, il SEO, etc…), né tantomeno con la velocità della nostra connessione.

L’argomento è venuto alla ribalta perché negli Stati Uniti recentemente è stato proposto di dare la possibilità agli ISP di fornire una accessibilità qualitativamente superiore a quei siti disposti a pagare una fee. Questa proposta è vista da molti come un’azione contraria alla libertà degli individui in quanto renderebbe più difficile la possibilità che siti realizzati da ragazzini al college diventino business di successo (aka Facebook), mentre darebbero maggiori opportunità alle grandi aziende. Sicuramente un tema su cui riflettere. Non dimentichiamoci inoltre che la fee pagata dal sito sarebbe poi sicuramente ricaricata sull’utilizzatore finale in qualche modo.

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