Quando un sistema ha già un’interfaccia web e delle API, aggiungere un server MCP sembra l’ultimo giro: qualche funzione esposta a un assistente. È un errore di prospettiva. Se un agente può fare qualcosa che l’interfaccia non permette, o viceversa, hai due sistemi con regole diverse. Il principio che seguiamo è che tutto ciò che si fa dall’interfaccia debba potersi fare anche dall’MCP, con gli stessi permessi e lo stesso storico, non come disciplina da ricordare ma come conseguenza della struttura: ogni operazione è definita una volta sola e servita da un unico esecutore.
Nell’approfondimento su Merge entriamo nei dettagli: conferme delle azioni distruttive verificate dal server, risultati marcati come dati e non come istruzioni, errori spiegati all’agente, una traccia per ogni chiamata, e il caso più scomodo, quello dell’agente che legge un testo scritto da altri e poi scrive. Compreso dove finisce la difesa che abbiamo scelto.